Wallflower


Oggi vorrei parlare di etichette. No non intendo quelle che si trovano dentro i vestiti. Quelle sono utili, sono importanti. Quelle ti dicono con che materiali è fatto il capo, come lo devi lavare, chi lo ha disegnato. Ma quelle servono a catalogare delle COSE. Ma la questione diventa completamente diverse se invece si parla di PERSONE. In quel caso, siamo davvero sicuri che delle etichette possano essere di aiuto nel comprendere degli esseri umani? Perché mai come negli ultimi tempi mi è sembrato spesso di vedermi attaccate addosso delle etichette che non mi rappresentano. Vi faccio degli esempi. Perché, se pubblichi una foto in cui mostri il tuo viso, il fatto che possa essere un viso carino questo significa anche che non hai nulla da dire? Per avere dei contenuti bisogna essere brutti o poco consapevoli del proprio corpo? In che modo il fatto di aver lavorato in un gruppo meno conosciuto implica che tu sia meno capace nel tuo lavoro? In che modo il fatto di essere una donna implica che devi prenderti cura della casa? Di esempi di questo tipo ne è pieno il mondo ma io, nel mio personalissimo spazietto di universo, ho un’idea ben precisa. Le etichette sono per i pigri, sono per i vigliacchi, sono per chi non vuole fare uno sforzo di valutazione reale ed indipendente, sono per chi non vuole scommettere sulla propria personale idea e preferisce affidarsi al senso comune delle cose. Bene, cari cervelli pigri, volevo giusto dirvi che chi naviga per mari già percorsi difficilmente troverà mai qualcosa di eccezionale e chi non si prende mai il rischio di elaborare un pensiero personale e scommetterci non sarà mai qualcuno di speciale da ricordare. E questo vale nella vita di tutti i giorni quando vi ritroverete a farvi un’idea nei confronti di una nuova conoscenza, come nel lavoro quando vi troverete a prendere una decisione, come in un altro milione di occasioni in cui il mondo ti chiede di esprimere te stesso nelle tue azioni, di fare un passo avanti e dire “sono qui, sono diverso da chiunque nel mio modo unico di fare le cose”. Tutti gli altri facessero pure da tapezzeria.

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2 Comments

  1. Luana (luana.robin) instagram
    February 22, 2017 / 8:51 pm

    wow! where did you take this photo? It looks so beautiful!

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