This Oscar is mine

maisondumonde-ananans-cactusAd ognuno la sua statuetta. C’è chi vince un Oscar, anche solo per sbaglio per qualche minuto, e chi (come me) che se vuole una statuetta se la deve comprare! No ragazzi dai seriamente, ironia a parte, vi immaginate? Tu stai lì che ringrazi tutti i tuoi avi dalla prozia fino ad oggi e poi qualcuno ti si avvicina e ti dice nell’orecchio che NO, mi spiace, ci siamo sbagliati, cioè scusa questo Oscar non era per te. Ma questo è proprio un caso di mai una gioia da enciclopedia, roba che ti chiudi in casa a piangere per i successivi tre mesi. A meno che tu non sia Ryan Gosling che la prendi a ridere perché tanto a te che ti frega? Sei tipo l’uomo più sexy del pianeta a detta di tutti i magazine e comunque, a male male che ti vada, torni a casa da Eva Mendez e ciaoni. Insomma consola giusto l’idea che di sfiga ce n’è per tutti, state tranquilli. Tornando a noi comunissimi mortali, mentre gli Oscar imperversavano tra abiti da enne mila euro, a mio parere quest’anno orrorifici, e gioielli Cartier che Re Luigi di Francia spostate, io per tenermi al passo con la chiccheria sono andata al centro commerciale di Arese. Mi sono trovata come sempre da Maisons Du Monde a dire ogni tre passi “che bello questo” per seguire subito dopo con “però costa troppo”. La novità è che però questa volta ho deciso di comprare veramente qualcosa perché a trent’anni è il momento giusto per cominciare ad accumulare “ninnoli” per la casa e poi ero certa che, se volevo una statuetta anch’io, dovevo agire ora o mai più. Insomma come tutte le influencer/youtuBBer/fEscion bloGGGer che si rispettino mi sono portata a casa due classici del design: un’ananas e un cactus. Che voi direte perché? Se ne sentiva il bisogno? No, però anche si e quindi perché no! L’ananas la cercavo da tempo, non la volevo oro, non la volevo argento, la volevo bianca, l’ho finalmente trovata ed ora è mia, solo mia. Del cactus sentivo l’esigenza da meno tempo ma ormai avevo già preso l’ananas e quindi mi sono detta che meritava anche lui una chance. Insomma adesso sono entrambi a casa mia sani e salvi, non vedo l’ora di fotografarveli in tutte le salse ma soprattutto nessuno potrà mai venirmi a dire che no, quel cactus e quell’ananas non erano per me! #Oscar2017 #LalaOscar

1 Comment

  1. February 28, 2017 / 9:05 am

    Certamente erano per te, dai l’oscar non l’avremo mai, ma almeno ci accontentiamo di qualcosa che ci piace.

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